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Dama online: le regole del gioco e i riferimenti sul web

La dama è uno dei giochi da tavolo più diffusi al mondo. Gli appassionati si sfidano ormai indistintamente sulle tradizionali damiere oppure attraverso le diverse soluzioni web, attraverso le quali è possibile giocare a dama online anche a distanza.

Dama Online: le regole di gioco.

La dama è giocata in tutti i paesi del mondo e le diverse tradizioni locali prevedono regole diverse da paese a paese, riconosciute dalla Federazione Mondiale del Gioco della Dama. Le piattaforme che consentono di giocare a dama online offrono damiere virtuali che rispondono alle regole più diffuse.

Le pedine si spostano solo in diagonale e solo sulle celle scure, “mangiano” le pedine avversarie solo se dispongono di una cella scura libera immediatamente successiva a quella in cui era posizionata la cella mangiata. La pedina diventa una dama quando arriva ad una cella disponibile sulla linea base della formazione di pedine avversarie.

La dama ha il privilegio di spostarsi avanti e indietro, sempre in diagonale, mentre alle pedine è impedito muoversi all’indietro, magari per sfuggire agli attacchi delle pedine avversarie. La dama è il pezzo di maggior valore sulla damiera e maggiore è il numero di dame di cui si dispone, maggiori saranno le probabilità di sconfiggere l’avversario.

Piattaforme per il gioco della dama online

Il web offre numerose soluzioni che consentono agli appassionati di confrontarsi su damiere virtuali che, oltre alla tradizionale formula a due sfidanti, aprono anche a partite tra più giocatori. In aggiunta, se si gioca a dama online non ci si dovrà preoccupare di infrangere le regole di gioco perché i movimenti o le prese non ammesse saranno semplicemente impediti dal sistema.

Tra le diverse soluzioni disponibili in rete, il sito giochistars.it offre una piacevole opportunità di giocare gratuitamente e in tutta sicurezza, attraverso l’accesso alla piattaforma di gioco.

Le diverse regole di gioco differiscono per la dimensione della damiera, che anche nella dama online può essere composta da 64, 100 e 144 caselle. A una scacchiera più grande corrisponde un maggior numero di pedine, che sono 16 per le damiere a 64 caselle, 20 per le damiere a 100 caselle e 30 per la damiera a 144 caselle.

Dama Online: evoluzione di un gioco dalle origine antiche.

Già dall’esistenza di differenze tra le regole di gioco che derivano dalle diverse tradizioni ragionali si evincono le origine antiche del gioco della dama. Gli storici fanno risalire le prime forme di gioco all’Egitto del XV a.c., per ritrovarle nella Provenza medioevale e da lì verso l’Inghilterra del Trecento.

Il nome dama deriva dal latino “domina”, che estende all’intero gioco la denominazione attribuita al “pezzo sovrano” sulla damiera. La radice latina del nome lascia intendere la diffusione che già durante l’Impero Romano ha consentito al gioco di raggiungere diverse parti del mondo, dalle quali sono derivate le declinazioni del gioco oggi praticato.

Oltre alla diversa dimensione della damiera, le cui alternative sono disponibili anche nella dama online, le regole differiscono per le priorità di presa attribuita a pedine e dame. Una formula del tutto diversa è invece prevista per la dama turca che, su una tastiera di 64 caselle, impone movimenti orizzontali e verticali, piuttosto che diagonali, e adotta 16 pedine.

 

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Migliori corsi SEO da fare online

I seguenti corsi sono tutti da svolgere online, mediante dei pratici video-corsi da scaricare o visionare nel tuo browser; la parte introduttiva di ogni corso è solitamente gratuita. I docenti sono molto preparati ed offrono conoscenze a livello di SEO ed ottimizzazione sui motori decisamente interessante.

I corsi sono pensati per vari livelli: base (indicato con *) se siete dei principianti, intermedio (**) e avanzato (***) se siete un po’ più esperti.

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Il mio sito è lentissimo: cosa fare?

Il tuo sito è diventato una lumaca e non riesci a capire perchè? Nessun problema: c’è sempre un modo per risolvere! Quando un sito smette di funzionare, infatti, ci sono molte cose che bisognerebbe andare a controllare: inutile sottolineare, quindi, che un’analisi seria dovrebbe sempre interessare tutti i singoli punti, e questo molto spesso (per ragioni di tempo o competenze non adeguate) non è possibile farlo.

Che strumenti bisogna usare?

Gli strumenti per i check sono moltissimi, e non tutti sono gratis – anche se molti, almeno a livello base, lo sono; il problema è anche scegliere quelli giusti e saper capire i risultati che ci danno. Alcuni strumenti interessanti lato SEO (che poi interessano tecnicamente il sito stesso, in molti casi), ad esempio, sono indicati nella sezione risorse del sito. In genere, ovviamente, nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi.

In genere per valutare le prestazioni del sito bisogna valutare:

  • i tempi di risposta del server;
  • i tempi di risposta per l’invio del TTFB;
  • i tempi di caricamento dei vari “pezzi” HTML che compongono la pagina.

Quali CMS si possono correggere?

Quasi tutti, a meno che non siano davvero molto vecchi. I CMS più utilizzati sono WordPress e Joomla!, ma è possibile intervenire su siti web scritti ad esempio in PHP o con sorgente proprietario (ad esempio un sito che ti ha venduto un’azienda su misura per te). Se nel primo caso è più agevole per noi tecnici intervenire, nel secondo spesso è difficile o sconsigliabile farlo: molto meglio, nel secondo caso, chiedere direttamente a chi vi ha fatto il sito (al webmaster).

Problemi tipici

Vedremo adesso quali sono i problemi tecnici più comuni che possono interessare un sito e che, nello specifico, tendono a rallentarlo; ad esempio abbiamo i seguenti.

  1. tempi di caricamento molto lunghi (più di 3-4 secondi);
  2. parti del sito che caricano più lentamente di altre;
  3. sito caricato in modo incompleto.

Lentezza del sito e SEO

In genere la velocità del sito è considerata un fattore di ranking in positivo, nel senso che Google lo valuta bene. Se il sito è lento potrebbe anche avere difficoltà a posizionarsi, in effetti; se le pagine vengono caricate solo in parte, potreste avere problemi in fase di indicizzazione e posizionamento dei vari contenuti.

Non è detto, inoltre, che un sito che si vede bene sul browser sia visto correttamente da Google: ci sono infatti molti fattori che andrebbero presi in considerazione (se le pagine sono scansionabili, ad esempio, e se il robots.txt permetta di scaricarle a Google). Intervenire sulla velocità del sito e migliorarla anche un po’ può essere, alla lunga, una vera e propria ottimizzazione come potrebbero esserlo, ad esempio, migliorare i title, aggiungere le meta description oppure aggiungere backlink al sito.

Aspetti che possono influenzare la lentezza, quando non funziona più

Il dettaglio del tuo sito ovviamente potrebbe dipendere da altri fattori come:

  1. troppi plugin nel sito;
  2. sito progettato in modo poco efficente;
  3. grafica o CMS troppo lento o con dei bug;
  4. presenza di bug che stanno riempendo il log di errori;
  5. traffico generato da bot che potrebbero rallentarvi il sito dall’esterno (problema di sicurezza del sito o dell’hosting);
  6. hosting configurato in modo scorretto (ad esempio a livello di permessi dei file);
  7. hosting non adeguato a sostenere il carico di visite;
  8. sito non aggiornato o non più funzionante dopo un aggiornamento del sito (plugin, theme, moduli, core, ecc.).

Come fare a risolvere

In genere puoi provare anche da solo, ma non sempre sarà facile agire. Per risolvere i problemi del tuo sito ed essere quantomeno sicuro di trovare una soluzione utile, può essere utile l’intervento di un professionista del web che si paghi ad ore: è semplice, economico e si fa tutto via email o Skype, comodamente da casa tua o dall’ufficio.

Ciao! Sono Salvatore Capolupo, sono ingegnere informatico e mi occupo di web da quasi 20 anni. Per saperne di più guarda la mia offerta per l’analisi SEO del tuo sito oppure (se hai problemi tecnici) richiedi una consulenza ad ore.

 

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La grafica del mio sito non funziona più: cosa fare?

La grafica del tuo sito è saltata ed il sito non si vede più bene come prima? Nessun problema: c’è sempre un modo per risolvere! Quando un sito smette di funzionare, infatti, ci sono molte cose che bisognerebbe andare a controllare: inutile sottolineare, quindi, che un’analisi seria dovrebbe sempre interessare tutti i singoli punti, e questo molto spesso (per ragioni di tempo o competenze non adeguate) non è possibile farlo.

Che strumenti bisogna usare?

Gli strumenti per i check sono moltissimi, e non tutti sono gratis – anche se molti, almeno a livello base, lo sono; il problema è anche scegliere quelli giusti e saper capire i risultati che ci danno. Alcuni strumenti interessanti lato SEO (che poi interessano tecnicamente il sito stesso, in molti casi), ad esempio, sono indicati nella sezione risorse del sito. In genere, ovviamente, nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi.

Quali CMS si possono correggere?

Quasi tutti, a meno che non siano davvero molto vecchi. I CMS più utilizzati sono WordPress e Joomla!, ma è possibile intervenire su siti web scritti ad esempio in PHP o con sorgente proprietario (ad esempio un sito che ti ha venduto un’azienda su misura per te). Se nel primo caso è più agevole per noi tecnici intervenire, nel secondo spesso è difficile o sconsigliabile farlo: molto meglio, nel secondo caso, chiedere direttamente a chi vi ha fatto il sito (al webmaster).

Problemi tipici dei siti che si vedono male

Vedremo oggi quali sono i problemi tecnici che possono interessare un sito e che, nello specifico, tendono ad alterare la grafica, quindi a mostrare ad esempio:

  1. tema grafico non funzionante su mobile (ad esempio: non si vede bene su telefono);
  2. tema grafico non funzionante su desktop, o su mobile e desktop (tipicamente: proporzioni sbagliate degli elementi, formattazione non funzionante, ecc.);
  3. difetto di progettazione nel sito, ad esempio codice errato, aggiornamenti non andati a buon fine, file o database corrotto;
  4. tema grafico non compatibile con il dispositivo (ad esempio vecchia grafica che non va bene su mobile, e deve essere riprogettata o sostituita);
  5. sito completamente bloccato su una pagina bianca (la pagina bianca della morte di WordPress, ad esempio), e spesso anche inaccessibile.

Aspetti che possono influenzare la grafica, quando non funziona più

Il dettaglio del tuo sito ovviamente potrebbe dipendere da altri fattori come:

  1. hosting configurato in modo scorretto (ad esempio a livello di permessi dei file);
  2. hosting non adeguato a sostenere il carico di visite;
  3. sito non aggiornato o non più funzionante dopo l’aggiornamento.

Come fare a risolvere

In genere puoi provare anche da solo, ma non sempre sarà facile agire. Per risolvere i problemi del tuo sito ed essere quantomeno sicuro di trovare una soluzione utile, può essere utile l’intervento di un professionista del web che si paghi ad ore: è semplice, economico e si fa tutto via email o Skype, comodamente da casa tua o dall’ufficio.

Ciao! Sono Salvatore Capolupo, sono ingegnere informatico e mi occupo di web da quasi 20 anni. Per saperne di più guarda la mia offerta per l’analisi SEO del tuo sito oppure richiedi una consulenza ad ore.

 

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Guida pratica all’uso della Search Console di Google [PDF video gratis]

Una delle migliori guide gratuite (video + slide) completamente gratis!

Contenuto del pacchetto

slide-capolupo-seo.m4v (slide in formato video)
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slide-capolupo-seo.pdf (slide in PDF senza video)

Per scaricarlo gratis il materiale (circa 500MB): clicca qui

Nota: con il click sul link accetti di scaricare gratis le slide, a costo di un po’ della potenza di calcolo del tuo computer (in pratica aspetti un po’, e poi ti arriva il link diretto; link fornito mediante miner di bitcoin – cliccando accetti di aspettare la fine del caricamento della pagina)

Descrizione. Vuoi scoprire a cosa serve la Search Console e come ne fanno uso i professionisti della SEO? Queste slide ti guideranno attraverso dei comodi video dimostrativi e delle chiare ed essenziali spiegazioni attraverso questo mondo, insegnandoti a riconoscere le diagnostiche, le penalità, gli errori sul tuo sito, i link in ingresso e le ricerche che vi arrivano.

A chi si rivolge il corso – Le slide fanno parte di un corso SEO di base frontale, che ho già tenuto un paio di volte; all’interno sono svelati varie tecniche utilizzate realmente sul mio portale Trovalost.it per promuoverlo nel modo migliore sui motori di ricerca. Utilissimo per aziende di hosting, webmaster, imprenditori e blogger freelance.