Pubblicato il

sitemap: cosa sono e a cosa servono

Le sitemap sono uno degli elementi portanti dell’inizio di qualsiasi attività SEO, ma possono essere sfruttate per consolidare una situazione esistente, formalizzarla al meglio e così via. In questo articolo scopriremo qualche informazione utile sulle sitemap, dette anche “mappe del sito” – le quali servono per definire la struttura di tutte le pagine del nostro sito web, in modo che Google (ed in particolare la Search Console) possa leggere ed interpretare questo file.

Perchè si chiamano sitemap?

Il fatto che si chiamino “mappe” del sito non deve trarre in inganno: non si tratta di cartine geografiche, bensì di mappe nel senso di “file strutturati”: Una sitemap non è altro se non una risorsa pubblicamente accessibile dal web che elenca gerarchicamente tutte le pagine di un sito, nata formalmente per rendere agevole la navigazione dell’utente all’interno del sito, ma soprattutto per facilitare il crawler dei motori di ricerca a determinare la posizione delle varie pagine.

Struttura delle sitemap

Una sitemap è un file (tipicamente XML) in cui si possono inserire (o far inserire via plugin o software, come avviene di frequente nella quasi totalità dei casi) le pagine web del tuo sito: tali informazioni saranno comunicate a Google al fine di rendere pubblica l’organizzazione del sito, ed evitare ad esempio che ci possano essere URL non scansionati, ignorati o non indicizzati. La Sitemap ha una forma in XML perchè il suo potere espressivo è più ampio di quello di un normale file di testo (come ad esempio il robots.txt): in particolare, una mappa può fornire metadati utili associati alle pagine, come ad esempio l’ultima data di aggiornamento (tanto per capirci, cosa molto utile per i blog aggiornati o per i siti di news, ad esempio).

Formato di esempio delle sitemap

Le sitemap sono solitamente un file strutturato in formato XML, che presenta al proprio interno una forma di questo tipo:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9">
  <url>
    <loc>http://www.esempio.it</loc>
    <lastmod>2012-01-23</lastmod>
    <changefreq>weekly</changefreq>
    <priority>1</priority>
  </url>
  <url>
    <loc>http://www.esempio.it?id=7</loc>
    <lastmod>2012-01-23</lastmod>
    <changefreq>monthly</changefreq>
    <priority>0.8</priority>
  </url>
  <url>
    <loc>http://www.esempio.it?id=9</loc>
    <lastmod>2012-01-23</lastmod>
    <changefreq>monthly</changefreq>
    <priority>0.5</priority>
  </url>
</urlset>

Ogni elemento racchiuso tra <…> rappresenta un tag, che (similmente ai tag del markup HTML) può essere autonomo (come ad esempio <?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>) oppure essere un contenitore (come ad esempio <loc>http://www.esempio.it</loc>). Gli elementi <url> rappresentano i vari URL del sito, che verranno scansionati da Google in modo da poter apparire nei motori di ricerca in forma aggiornata, essere ovviamente aggiornati nel tempo ad ogni minimo cambiamento e così via.

LEGGI ANCHE:   Come fare disavow di un link

In genere, poi, la forma delle sitemap è innestata (cioè ci sono degli elementi che ne possono contenere altri: quello di livello più esterno è in genere chiamato URLSET) e caratterizzata da una struttura fissa di tanti elementi URL. In genere, ogni URL contiene almeno le seguenti informazioni:

  1. loc: il nome univoco dell’URL, campo obbligatorio
  2. lastmod: la data dell’ultima modifica effettuata a quell’URL
  3. changefreq: campo opzionale che indica la frequenza con cui viene aggiornato, in media, quell’URL
  4. priority: una priorità numerica (numero con virgola, da 0.0 a 1.0) con cui si indica la priorità dell’URL rispetto agli altri

Le sitemap sono a loro volta innestabili, nel senso che una mappa può contenerne altre – cosa molto frequente nella generazione di sitemap complesse per siti molto ramificati. La generazione delle sitemap può essere affidata ad un programmatore nel caso in cui il CMS sia proprietario o non disponga di un sistema per generarla da sè, diversamente ci sono plugin free o a pagamento a seconda dei casi per finalizzare questo obiettivo.

Come generare una sitemap (WordPress, Joomla!, …)

Di norma se usate un CMS come Joomla!, Magento o WordPress, è possibile generare una sitemap sfruttando delle apposite sezioni interne (tipicamente quelle per webmaster, o denominate “SEO”), al limite dopo aver installato un apposito plugin. A seconda del tipo di CMS utilizzato ci saranno delle funzionalità già pronte, oppure se non sono presenti andranno integrate via plugin o addon specifici.

  • Ad esempio, per WordPress è molto frequente l’uso dell’ottimo plugin Google XML Sitemaps.
  • Per Joomla possiamo usare JSitemaps.
  • Per Magento esistono soluzioni diverse, più o meno complesse, a seconda dei casi e della versione utilizzata del CMS.

Come generare una sitemap dall’esterno

Per i siti statici, o che non dispongano delle risorse per generare una sitemap, è possibile generarla dall’esterno mediante appositi tool come xml-sitemaps.com.

Pubblicità

Hosting WordPress? Nessun problema, c'è Keliweb

Originally posted 2018-06-11 09:12:16.

Ti potrebbero interessare