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7 miti da sfatare sulla SEO nel settore adult

Salve, signori della SEO: quest’oggi parleremo di un argomento di quelli che la vostra mamma non dovrebbe mai leggere. Parleremo di come fare SEO a livelli accettabili sui siti per adulti, e di quali siano i principali miti di settore da sfatare.

Usare i server all’estero non è una buona idea

Nascondersi all’estero non sarà per forza una cosa che vi preserverà da eventuali problemi a lungo periodo: se una cosa non va bene su internet, può essere oscurata comunque via DNS – e se hostate il vostro sito all’estero potreste avere più complicazioni che altro. Trovate nel web molte liste di hosting che accettano adult (una un po’ vecchiotta ma ancora valida è questa, ad esempio), per cui basatevi su quella e sull’idea di business.

So anche che dal punto di vista legale e diritto d’autore la normativa italiana è controversa e dubbia, per cui: informatevi bene prima di far partire il vostro progetto.

Il problema principale è posizionare i contenuti

A parte trovare i contenuti che costa abbastanza e non è nemmeno agevole farlo, c’è la possibilità che abbiate molti video e foto da posizionare su Google senza riuscire a farvi notare: questo perchè il settore è saturo, per cui è indispensabile capire cosa faccia la differenza ed analizzare pazientemente le SERP messe meglio. Cosa tutt’altro che facile, visto che cambiano parecchio giorno dopo giorno.

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Non si lavora per forza di spam

Che nell’adult si debba per forza spammare sembra la regola: lo fanno tutti, per cui bisognerà adeguarsi e prendersi i rischi del caso, usando tecniche black hat ammesso che non facciano danni. Ovviamente questo è vero solo in parte, in alcuni settori, visto il proliferare di nicchie di mercato incentrate sulla verticalità, ad esempio siti porno su un certo sottogenere – che sono anche quelli relativamente più facili da posizionare di quelli generalisti come, ad esempio, i tube porno gratuiti come questo.

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Gli scambi di link si fanno ancora

Da quello che ho potuto constatare analizzando vari siti con Semrush e SEOZoom, la link building per siti porno si basa moltissimo sullo scambio di link, nonostante sia una pratica sconsigliata da Google da sempre: questo è tipico del settore e corrisponde ad accordi commerciali di scambio di traffico, tant’è che questi link sono tipicamente nel footer, nei widget (quindi si diffondono ovunque sulle pagine: link cosiddetti sitewide) e via dicendo. Lo scambio, per quanto funzionale a livello di click (se visito siti porno, per intenderci, passo naturalmente da uno all’altro anche cliccando su banner e link di testo) presuppone un discreto fattore di rischio penalità, ovviamente, soprattutto nel caso in cui l’attributo nofollow venisse trascurato.

Non è agevole fare guest post

Questo avviene per ovvie ragioni: a parte l’imbarazzo che un link builder potrebbe legittimamente provare in tal senso, linkare un sito porno con un articolo è una cosa che non è facile da proporre, da impostare e da trattare come argomento; in molti casi, basta pagare per ottenere link da qualsiasi parte, tant’è che mi è capitato più volte di trovare siti su Google News che facevano questa pratica.

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La cosa essenziale rimane la regola di sempre: contestualizzare il link e trovare sempre delle “scuse” accettabili per linkare. Ed abbandonare le inibizioni per un attimo: in fondo, si tratta comunque di un lavoro.

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I siti adult impiegano più tempo a posizionarsi di altri settori

Il settore è molto competitivo, ed i siti in prima pagina possono cambiare da un giorno all’altro, senza preavviso; per questo a mio modo di vedere la costruzione di link e l’ottimizzazione onpage debbono procedere con grande cautela ed accortezza. Il tempo ci vorrà e sarà anche necessario stare dietro agli aggiornamenti del sito, impostare una strategia editoriale accettabile e così via.

I backlink sono difficili da trovare in forma permanente

Se cercate link permanenti nella SEO adult di oggi, difficilmente ne troverete: quasi tutti spazzano via i link da siti porno senza preavviso, per cui bisogna stare dietro alla cosa e cercare di compensare i link persi con altri, sempre nuovi, e se possibile da domini differenti.

7 miti da sfatare sulla SEO nel settore adult
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