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Cosa si intende per SEO Hosting?

Come sappiamo la SEO è l’arte – o la tecnica – di posizionare un sito web sui motori di ricerca: per finalizzare questa operazione in modo corretto ci sono varie tecniche, che vanno combinate tra di loro e che, idealmente, andrebbero abbinate ad una strategia globale di web marketing che include anche altre attività: velocizzare il caricamento delle pagine, ottimizzare le singole pagine web sia onsite che offsite, disporre di un piano editoriale corretto e ben pianificato nel tempo. Una cosa, comunque, sembra essere piuttosto sicura: usare correttamente l’hosting SEO, in un certo senso, aiuta a posizionare il proprio sito web nel tempo, e questo perchè agisce su un fattore di ranking (o presunto tale) che sembra essere decisivo: il numero di domini che linkano un sito, di cui ho discusso in separata sede.

Che vor dì SEO Hosting?

Quando si parla di hosting SEO (o SEO hosting) si intendono una serie di spammose supercazzole di cui, per una volta, non avremo alcun bisogno: il più delle volte, infatti, se cercate SEO Hosting su Google in effetti troverete una quantità enciclopedica di cose inesatte, approssimative (in inglese: bullshit). In genere comunque le offerte dei servizi di hosting per hosting SEO riguardano una possibilità precisa:

SEO hosting significa sostanzialmente hosting multi-dominio con IP distinti tra loro

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Quindi a differenza delle normali offerte di hosting multidominio (in cui un hosting offre la possibilità di ospitare più siti con IP condiviso, o comunque della stessa classe) gli hosting SEO fanno lo sporco lavoro di far uscire ogni sito che andrete a creare con un IP di classe C differente. In breve, è tutto qui: se poi andremo a costruire dei backlink da quei siti (ovviamente abbinando ad ognuno l’opportuna strategia editoriale: di solito, purtroppo, non basta aprire un sito e schiaffare un link da ognuno per fare buona link building).

Aspetta, non ho capito

Mi rendo conto che la questione potrebbe essere passata in modo incomprensibile per i meno esperti: per capire meglio questo aspetto, partiamo da come normalmente i siti sono creati in termini di servizi di hosting.

IP e dominio

Per come funziona internet, infatti, se esiste un dominio pippo.it normalmente il DNS (Domain Name System) associa a questo dominio un indirizzo IP (o più di uno: ma in generale ne associa uno, assumiamo, per non complicare inutilmente la questione). Quindi ad esempio potremmo avere:

pippo.it -> 123.456.789.123

La cosa che in molti avranno notato, a questo punto, è che se proviamo ad aprire l’indirizzo IP dal browser non è detto, in generale, che il sito risponda ugualmente; cioè non si tratta di un vero e proprio alias del dominio, ma solo di un mapping interno. Eppure l’associazione non dovrebbe essere uno-ad-uno?

Hosting condivisi vs hosting con IP dedicato

In genere sì, ma per moltissimi servizi di hosting condiviso non è così: essendo servizi economici, associano allo stesso IP (mediante un meccanismo noto come virtual server) più domini, quindi ad esempio potremmo avere sullo stesso IP anche domini di nostri potenziali concorrenti o “siti amici”:

pippo.it -> 123.456.789.123

coseinutili.com -> 123.456.789.123

thesecats.org -> 123.456.789.123

Questo è potenzialmente un problema: ad esempio se coseinutili.com fa qualche azione SEO sconsiderata, oppure più semplicemente viene spammato, potrebbe emergere un problema noto come “cattivo vicinato”: in pratica se quel sito sullo stesso IP viene penalizzato, potreste subire una penalizzazione anche voi. Se quell’IP viene usato per inviare mail di spam, ad esempio, potreste finire in blacklist senza saperne nulla – e in certi casi, senza generalizzare troppo, a Google questa cosa potrebbe non piacere. Ogni sito è idealmente identificato da un IP distinto, detto anche IP dedicato, che evita proprio qeusto problema, costa ovviamente di più e permette di gestire in autonomia il proprio IP.

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In definitiva, un sito di qualità e pronto a ricevere molte visite e traffico da Google dovrebbe, almeno in teoria, avere IP univoco ed assegnato solo a lui: questo effetto si può ottenere con servizi come Google Cloud, VPS come DigitalOcean e servizi di hosting dedicato in genere. Questo non è un fattore SEO vero e proprio, in effetti, ma certo potrebbe distinguervi dalla concorrenza cheap che hosta tutto su hosting condivisi a bassissimo costo.

Voglio un hosting SEO a costi ragionevoli: mi hai convinto ciccio! Guarda ad esempio Digital Ocean

E in termini di link building, cosa cambia?

Estendendo il discorso ai backlink, un conto è avere backlink da siti web con lo stesso IP o la stessa classe di IP(quindi comunque dello stesso “proprietario”):

pippoweb.it -> 123.456.789.124 che ci linka con l’ancora A

sitoamico1.com -> 123.456.789.124 che ci linka con l’ancora B

sitoamico2.org -> 123.456.789.124 che ci linka con l’ancora C

decisamente un altro è avere backlink da siti aventi IP distinti tra loro, perchè è più difficile ottenerli, costa comunque di più e, in definitiva, c’è una maggiore link difficulty per cui quei backlink sono molto più performanti (in teoria, in pratica poi bisogna vedere):

topolinoweb.it -> 123.456.789.124 che ci linka con l’ancora A

paperino.com -> 126.11.12.124 che ci linka con l’ancora B

plutoilcagnolino.org -> 12.22.789.124 che ci linka con l’ancora C

In altre parole, SEO di hosting è quello di assicurarsi ognuno dei vostri siti web esistono indipendentemente l’uno dall’altro a fini di ottimizzazione dei motori di ricerca come averli tutti sullo stesso server e indirizzi IP bloccati stesso non è così efficace. Perciò, seo hosting è indicato anche come hosting IP multiplo. Si tratta di un servizio richiesto da professionisti SEO che utilizzano dedicati e più IP di classe C.

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