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Come imparare a fare SEO

Introduzione

Imparare a fare SEO è una delle più grandi ambizioni, forse, degli imprenditori digitali: persone spesso disposte ad investire tempo e soldi nella formazione, ma che spesso non riescono a trovare un corso davvero su misura per le proprie necessità. Oggi cercheremo di capire un po’ meglio, pertanto, quale sia l’approccio migliore alla formazione SEO e come risolvere un po’ di problemi e dilemmi che potrebbero presentarsi.

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Chiarire i propri obiettivi

Per quale motivo vorreste fare un corso SEO? Se il motivo è un dei seguenti, state facendo la scelta giusta:

  • vorreste migliorare la qualità del flusso di traffico e di visite al vostro sito dai motori di ricerca (ad esempio ricevete visite automatizzate o traffico artificiale da bot);
  • nessuno sembra andare nel vostro sito, a parte amici e parenti;
  • il vostro sito non è indicizzato su Google (in questo caso leggete qui);
  • il vostro sito è su Google, ma non è ben posizionato (in questo caso leggete qui);
  • vorreste far convertire il traffico dai motori di ricerca, cioè trasformare in clienti i visitatori da Google o almeno una parte di essi;
  • preferite fare la soli la vostra attività SEO per motivi vari (ad esempio perchè non vi fidate dei consulenti, vi costa troppo o vorreste essere autonomi nella vostra attività anche in futuro.

Se avete in mente altri obiettivi (ad esempio traffico dai social, non vi interessa apparire su Google ecc.) la SEO quasi certamente non fa per voi, sarebbe fuori target e non mi sentirei – seppur a malincuore 🙁 – di consigliarvela.

Capire le basi di HTML e di HTTP(S)

Non credete a nessun fenomeno che vi racconti (spesso mediante video promozionali o articoli sui blog) che la tecnica non serva a nulla e che la SEO sia alla portata di chiunque, anche che non capisca nulla di tecnologia: è semplicemente falso. Alla base di qualsiasi corso SEO di qualità, infatti, vi è la corretta comprensione di:

  1. HTML – cos’è e come funziona;
  2. tag HTML;
  3. meta-tag HTML;
  4. HTML per mobile;
  5. HTTP e HTTPS;

In breve: HTML è un linguaggio di markup per definire la struttura di una pagina (ad esempio una landing page ad uso commerciale), i tag definiscono i vari elementi della stessa (quindi grassetto, corsivo, link nel testo, titoli e sottotitoli delle pagine e così via), i meta-tag sono utili a scopi SEO (soprattutto title e meta-description), HTML per mobile viene sfruttato mediante framework CSS già pronti all’uso ed al “montaggio” modulare come Bootstrap. Infine HTTP è il protocollo di trasporto dei dati dal server al client (e viceversa), mentre HTTPS è la sua versione protetta e sicura, molto utile per non farsi spiare o intercettare la connessione.

LEGGI ANCHE:   SEO Yoast capisce le cose a modo suo (ed impone le scelte agli altri)

Da qualche tempo, per inciso, spiego questi aspetti nella parte introduttiva del corso che faccio periodicamente coi colleghi di SEO Roma.

Imparare a costruire pagine web

Questo compito non è banale, di solito, e richiederebbe la presenza di un web designer; ad oggi, almeno in parte, ma può essere effettuato in almeno due modi:

  1. aprendo un sito con Weebly o WordPress.com ed editando con gli editor integrati HTML; spesso offrono anche grafiche o template già pronti all’suo;
  2. aprendo un sito in WordPress (leggi qui come fare).

Le pagine web ben realizzate rispondono a due principi base:

  1. equilibrio grafico, definibile in vari modi (niente elementi fuori misura, buon fit con tutti gli schermi, scalabilità lato mobile e tablet);
  2. utilità e fruibilità delle pagine: devono essere semplici, facili da consultare e senza link inutili.

Se invece volete fare un e-commerce, è un po’ più complicato: per maggiori informazioni scopri il corso per imparare a creare il tuo negozio online.

Apprendere i principali fattori onpage

Quando si parla di pagine singole è abbastanza semplice, lato tecnico, editarsi le pagine da soli: di solito i fattori onpage SEO più importanti sono il title e la meta description della pagina, e basta mettere mano a quelli. WordPress li rende automaticamente editabili grazie al plugin Yoast, Joomla e Drupal allo stesso modo mediante appositi addon, in genere il lato SEO è ben coperto da qualsiasi e-commerce come Prestashop o Magento, al limite mediante componenti a pagamento. Il problema semmai è prendere le decisioni giuste:

  • conviene mettere la keyword all’inizio o alla fine del title?
  • conviene davvero mettere la keyword da ottimizzare in tutte le pagine, o solo in quelle pertinenti;
  • quante volte deve comparire la parola chiave nella pagina?

Sono tutte domande a cui solo gli esperti sanno rispondere: e fanno parte della definizione della tua strategia SEO. Non esiste una strategia valida universalmente: ogni volta, per ogni sito, vanno fatte valutazioni a sè.

Imparare i fattori offpage

Un altro aspetto rilevante per imparare a fare SEO riguarda la parte promozionale dall’esterno, ovvero la link building: su questo molto (pure troppo) è stato scritto, e sta tutto nel capire di cosa stiamo parlando. La link building è la procedura mediante cui aggiungeremo dei backlink attivi (e durevoli nel tempo) da siti esterni al nostro, il tutto mediante:

  • richieste dirette di link (a pagamento o free);
  • aggiunta del link in community o siti web visibili a Google (anche in directory, che ormai non sono più utili);
  • pubblicazione di guest post o articoli più o meno spudoratamente autopromozionali (ove consentiti).
LEGGI ANCHE:   Strategie alternative di link building

Una buona strategia a riguardo potrebbe riguardare il far parte di una PBN, anche se il fattore di rischio penalità da Google in questo caso può essere abbastanza alto (se non si prendono le opportune contromisure).

Definire una strategia

Come si fa a fare una strategia SEO? Bisogna porsi varie domande prima di farla, e rispondere a domande tipo:

  • cosa cercano più spesso i potenziali visitatori del mio sito?
  • quali tra le ricerche che fanno possiedono intento commerciale?
  • come è stata indicizzata la concorrenza del mio settore su Google?
  • chi ha linkato la concorrenza potrebbe, a certe condizioni, linkare anche me?

Sono tutte domande interessante e non sempre le risposte potrebbero bastare: ci vogliono esperienza, spirito di iniziativa ed originalità per una buona strategia. Non esistono strategie jolly: dipende sempre dal contesto in cui lavorate.

Misurare i risultati e … correggere il tiro

Dopo aver avviato la strategia, si misurano i risultati e mensilmente si cerca di capire se le cose vadano bene o meno; strumenti di misurazione molto validi sono la Search Console di Google e SEOZoom. Anche qui, le scelte dipendono dal consulente: i corsi insegnano qualche criterio di massima da adottare, ma poi dipenderà sempre da noi decidere quale percorso intraprendere.

Conclusioni

Trovare un buon corso SEO, ad oggi, non è difficile: le opportunità non sono poche, e spesso sono disponibili sia come corsi offline (da fare di persona) che online (video lezioni scaricabili come quelle del Corso SEO di Madri). Comunque si decida di fare, solo la pratica sarà in grado di rendere chiaro come procedere, o valutare l’opportunità di affidarsi ad un professionista del settore.

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