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Come ottenere lo snippet in primo piano su Google

Introduzione

Hai cercato per tutto il web e non sei riuscito a capire un emerito su questo argomento. Non ti preoccupare: qui troverai la risposta giusta e riuscirai finalmente a capire cosa siano questi benedetti snippet in primo piano. Sì, sono quelli che appaiono come primissimo risultato per certe ricerche, e che ti mettono al top del top su Google: non c’è nessun SEO della concorrenza che possa toglierti da lì, salvo tu faccia davvero schifo con il tuo sito o sia un po’ sfigato – e in questo caso non potresti comunque farci nulla. Per cui sorridi, in ogni caso: mettiti comodo in poltrona e leggi con attenzione quello che ho scritto – la soluzione è giusto qui sotto!

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(sì, ultimamente mi piacciono gli incipit alla Aranzulla – anche se probabilmente lui non avrebbe mai usato certe parole.)

Cosa sono i featured snippet

Per capire un po’ meglio cosa siano gli snippet di questo tipo, bisogna considerare ciò che dice Google a riguardo (fonte):

  1. il risultato zero viene estratto programmaticamente dal testo della pagina web, quindi ci si aspetta che sia delimitato e ben riconoscibile (ad esempio in un paragrafo a sè stante, oppure utilizzando un paragrafo ed una lista puntata o numerata).
  2. viene abilitato per le ricerche che corrispondano più chiaramente a domande;
  3. lo snippet non è necessario che riporti verità assolute o il Vangelo secondo qualcuno, bensì – secondo Google, eh – un punto di vista chiaro ed inequivocabile di quel sito;
  4. la feature potrebbe subire modifiche in futuro, o essere comunque alterata o rimossa.
  5. cliccando su “Fornisci feedback” in basso a destra qualsiasi utente può segnalare eventuali snippet impropri o poco comprensibili.

Quali siti possono ottenere il featured snippet?

Apparentemente tutti, non ci sono limitazioni effettive.

Sono ovviamente preferiti, e più probabili allo snippet in “posizione zero”:

  • i blog molto curati, soprattutto se sanno approfondire e pubblicare post evergreen (cioè post diversi da notizie, che durino sempre nel tempo e mantengano la propria validità);
  • i siti di tutorial e guide, cioè idealmente quelli modello Aranzulla: è molto frequente che questi siti diano risposte utili e concise (come vedremo tra un attimo) alle domande (o ricerche) degli utenti;
  • i giornali online, per quanto sia un caso particolare e di solito non sia banalissimo ottenerne uno; anche qui, l’approfondimento di un topic e la capacità di sintetizzare le risposte la faranno da padrone.

Cos’è la posizione zero

La posizione zero, detta anche featured snippet, risultato zero o snippet in primo piano, secondo Google è un risultato di ricerca che si pone al di sopra di tutti gli altri, quindi come unico risultato in evidenza nell’above the fold (cioè la sezione della finestra visibile senza scorrere verso il basso)

Quando un utente o un’utentessa di Google pone la propria (intelligentissima, il più delle volte) domanda dentro Google, la risposta restituita potrebbe – a determinate condizioni – essere mostrata in un riquadro speciale di snippet in primo piano.

Attenzione: solo Google sa a chi e per quale ragione concedere questo onore. Per cui a noi poveri (in ogni senso) SEO non rimane che provare a dare l’ennesima sistemata ai nostri siti, e vedere se eventualmente riusciamo a conquistare la posizione zero con qualche piccolo accorgimento sul testo e sul markup HTML.

Esempio di featured snippet italiano

Per capire bene di cosa parliamo, provate a cercare ad esempio “cos’è una mappa catastale“: almeno ad oggi, dovreste vedere una cosa del genere, con lo snippet in primo piano bene in vista.

 

Come ottenere lo snippet in primo piano

Non ci sono regole precise per ottenerlo: da un punto di vista di copy, sembra che le definizioni concise di un qualcosa funzionino alla grande. Fossi in loro, per inciso, proverei una decina di definizioni test e le infilerei in un blog, anche per capire quali siano viste e quali no: in caso di successo, le visite sono assicurate – immagino tassi di click se non prossimi al 100%, quasi – ovviamente poi dipende: se la vostra pagina fa schifo, oggi avrete lo snippet e domani, magari, lo perderete per sempre.

LEGGI ANCHE:   Come fare SEO su un blog

Il trucco per quello che sono riuscito a capire, visto che qualcuno l’ho beccato su qualche sito ottimizzato in passato, è legato:

  1. a quanto sia concisa e calzante la definizione;
  2. all’uso corretto di tag paragrafo (<p>) in cui inserire definizione e titolo (<h2>,<p>);
  3. alla scelta corretta della query da ottimizzare per la posizione zero (funziona per le richieste tipo “cos’è X”, di norma)
  4. ad una discreta dose di fortuna (che quella aiuta sempre, nella vita).

Come verificare di aver ottenuto lo snippet

La verifica può avvenire mediante una semplice ricerca tra quelle piazzate in prima posizione secondo la Search Console, anche se al momento questo strumento non segnala l’evenienza della cosa. Basta in generare cercare qualcosa su Google, e verificare che sia effettivamente attivo come risultato zero.

Sembra banale, ma è così: per verificare se avete ottenuto uno snippet per la ricerca “cos’è la seduzione“, non vi resta che provare a cercare su Google “cos’è la seduzione” e verificare di essere al vostro posto (al momento trovate una definizione da dizionario, per cui non vi illudete, vecchi lupi di mare o Casanova.

Suggerimenti per ottimizzare on-page la tua pagina per gli snippet

Se andiamo ad analizzare la struttura HTML del sito che ha ottenuto il posizionamento, troviamo una cosa del genere in corrispondenza del testo evidenziato: apparentemente l’HTML, ben formato (nel senso che ci sono tag di apertura e chiusura ben innestati e basta), presenta un semplice paragrafo <p> preceduto nello specifico da uno in cui è presente approssimativamente la query di ricerca “cos’è un (estratto estratto di) mappa catastale”.

In prima approssimazione, quindi (regole orientative non rigide, da prendere con le pinze):

  1. bisogna inserire una domanda frequente (cos’è X, come funziona Y, ecc.) in un <p></p> o in un heading (<h2></h2>, ad esempio)
  2. bisogna inserire una risposta o definizione secca in un altro blocco <p></p>;
  3. title e meta description sembrerebbero ininfluenti in tal senso (il title c’è ma è diverso, mentre la meta description era del tutto assente, quando ho fatto il check)
  4. la risposta non deve essere troppo lunga perchè, comunque, il numero di parole visualizzate nello snippet è comunque limitato per esigenze grafiche;
  5. mi sembra anche plausibile che nella definizione non debbano esserci contenuti commerciali di alcun genere, come link a siti partner, link venduti o banner pubblicitari (secondo me, ovviamente); se vedete, si tratta di semplice testo conciso e funzionale;
  6. la creazione dello snippet non è forzabile in alcun modo: dalle mie parti si direbbe “cce vo culu” (bisogna essere fortunati, ndr)

Ho visto altri featured snippet che presentavano un paragrafo con una lista <ul>, <li> oppure <ol>, <li> all’interno, ma questo della lista non sembra essere un requisito obbligatorio. Se mettete la lista, potrebbe essere vista nel risultato zero – in questo modo occupate anche più spazio nella SERP, tra l’altro.

Come evitare gli snippet in primo piano

Come spesso accade per Google, non è nota la procedura per fare direttamente qualcosa di ambìto (come posizionare un sito in prima pagina, tanto per fare un esempio casuale), ma è possibile fare in modo che lo snippet NON venga attivato.

Per evitare questa possibilità (anche se non riesco ad immaginare per quale motivo farlo sinceramente), basta inserire il testo da non “snippare” nel tag <meta name="googlebot" content="nosnippet">

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Originally posted 2018-10-10 18:45:20.

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